Il libro degli ospiti



 
GUESTBOOK
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daphneegummo@isabellasantacroce.com
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ultimo aggiornamento: 29 ottobre 2006
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zoo

non conoscevo nulla prima di zoo, non avevo mai preso in mano un libro del genere, non avevo mai affrontato questi temi, non avevo mai voluto vedere certi angoli nascosti della mente...zoo la mia rivelazione, mangiato in poco più di una notte fatta di strazi per essermi riconosciuta in certe parole, in certi sospiri, zoo la rivelazione di quello che è in ciò che scrivo, ho riconsciuto frasi intere, un libro intero sottolineato con la foga degli studenti delle medie al loro primo esame...mi sono rivista riflessa in quelle pagine che erano, mentre scorrevano, lo specchio rotto che riflette immagini distorte della mia piccola e forse enorme mente, di ciò che gli altri non vedono perchè troppo nascosto dalla mia dura corazza, ma in zoo la corazza si è aperta come un fiore che sboccia per la pirma volta., e tutto si è rivelato anche a me che ignoravo quali turbamenti appartenessero alla mia anima intrappolata in un tale corpo che vive da anni sballottato tra le vicende che appartengono a questo presente..coetanee, abbiamo avuto simili pensieri, abbiamo vissuto simili situazioni,,non emerge tutto da quello che scrive, ma da come le lo scrive. credo che ora tra un'esame e l'altro metterò anche tutti i suoi libri, per conoscere meglio quello che è dentro di me.

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it's so quiet...ssshhh....ssshhh

Fra poco finirà
C’era solo la luce rossastra della mia sigaretta a brillarenella mia stanza ed ogni tanto illuminava leggermente la mia mano e le mie labbra quando il tiro era più avido.
Erano già le sei, ovvio che fosse già buio ma non ci pensavo minimamente di alzarmi dal mio comodo giaciglio per accendere la luce, si stava così bene! Stavo leggendo Sartre: una pagina e riflettevo, una pagina e riflettevo. Ero molto assorta e mi bastava poco, un minimo incentivo perché la mia mente incominciasse a viaggiare. Fuori dalla finestra Firenze iniziava ad illuminarsi, potevo vedere anche l’imponente cupola del Duomo lì, in lontananza regnare sulla città. Avevo tempo per tutto ed era bellissimo. Potevo stare sdraiata sul mio letto per quanto volevo, non c’era niente da fare, non avevo appuntamenti, impegni. Stupendo. E’ molto diverso dalla noia. Ci vuole un po’ per imparare a stare da soli, bisogna conoscersi bene. Certo quel momento non poteva durare in eterno. Ero pur sempre viva, mi trovavo ancora in questa realtà, ma avevo imparato a non pensarci e a gustarmi fino in fondo questi istanti, ricavandone immenso piacere.
E poi, come si dice: lasciate un uomo da solo ed impazzirà. Quale verità! La nostra mente non sarà mai in grado di raggiungere un’altezza tale per essere indipendente da ogni cosa, di certo è molto triste.
Ecco che il cellulare s’illumina. Mi pareva che questa tranquillità fosse durata fin troppo, ma probabilmente mi sarei alzata ugualmente fra poco. Forse per mangiare, forse per infilarmi un maglione. Dal piano di sotto arri
va un profumino… forse lasagne. E io che mangerò questa sera? M. –Oh, ciao Gabry, sei tu!-
G. –Ciao, che fai?-
M. –Nulla, assolutamente nulla. Ed è bellissimo!-
G. –Già lo so. Posso passare da te o ti disturbo? Ho voglia di vederti.-
M. –Ma non eri da tua madre?-
G. –Si, ma me la sono sbrigata prima del previsto.-
M. –Okey, ti aspetto. Ma dove sei? Non è che potresti passare a prendermi un paio di bottiglie d’acqua mentre vieni?-
G. –Veramente sono sotto casa tua!-
M. –Che scemo che sei! Ti apro-
...
G. –Tu mi vuoi troppo bene.-
M. –Io voglio troppo bene a tutti.-
G. –Sbagli. non devi voler bene alle persone per sopravvivere.-
M. –Io devo volere bene alle persone… per sopravvivere, in quella realtà che è di tutti. E’ per sopravvivere.- G. –Bisogna sapersi staccare per poter salire. Devi chiudere gli occhi davanti alla sofferenza che ti darà e lasciarti trasportare più in alto.-
M. –Ma come posso? Com’è possibile che la sensibilità sia distruttiva?Ho sempre pensato che le persone più alte fossero anche le più fragili.-
G. –Ed è così, ma bisogna che tu sposti la tua attenzione altrove. Non ho detto che non starai male, ma ci devi riuscire. Loro sono le radici che ti tengono ancorata a terra.-
M. –Tu mi starai vicino?-
G. –In eterno!-
M. –E mi amerai?-
G. –Non potrò. Io posso solo accompagnarti. I nostri cuori e le nostre menti saranno rivolti più lontano dei nostri occhi, mani, vite.-
M. –Tu sei un angelo?-
G. –Sarò il tuo-
M. –Tu sei un Dio?-
G. –Sarò il mio-
Guardando lo sgabello su cui era seduto di fronte a me mi sono resa conto che quella sedia sarebbe potuta rimanere vuota sempre, che lui poteva anche non esserci mai stato nella stanza. Era come se una parte di me, dentro me avesse parlato alla mia mente. Solo se domani raccontassi a qualcuno che questa sera Gabry era seduto davanti a me a parlarmi entrerebbe nella realtà. In questo modo rimane uno degli infiniti istanti che si accavallano nella mia vita e non ne rimane nulla di visibile, a meno che non lo si renda cosciente di fronte a sé e ad altre persone.
Tutto il resto che sta dentro a quell’istante trascende realtà, memoria, storia. Le parole concretizzate si frantumano davanti al loro significato.
E quello che rimane è l’energia necessaria a risvegliare d$entro me ciò che già c’era.
Lui come persona verrà associato a queste sensazioni solo quando ne parlerò e sarà comunque in un piano diverso ad esso, dove c’è un passato,presente ed un futuro. Perché in verità quello sgabello è sempre stato vuoto ed io non sono mai stata in questo letto.
Luce di gioia ancora nei miei occhi.
Fremiti di passione ancora nel mio corpo.
Gocce di dolcezza ancora nella mia bocca.
Ricordi che non si scioglieranno più.
Ardore che non si spegnerà mai,
Che non mi lascerà.
Una valanga di speranze…
Ora solo sabbia
Fra due mani, le mie.

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Cigni

Quando le due donne in bianco
scesero alla spiaggia solitaria
una gettò la sua scatola di colori
e una gettò il suo blocco per gli appunti
e si sedettero sulla sabbia.
C'era la bassa marea di fronte a loro
le rocce coperte d'erbacce erano simili
ad un branco di bestie malconce
che stanno lì come stordite.
Poi una se ne andò
scese a bere alla pozza
le gambe a mollo nella pozza
pensando al colore della pelle sott'acqua.
E una entrò in una caverna buia
e rimase lì pensando alla sua infanzia
Poi tornarono alla spiaggia
e si buttarono a pancia sotto
nascondendo la testa fra le braccia.
Sembravano due cigni.

-Mansfield Katherine-

....e cominciarono a cadere.
Come fece Virginia.
Come fece Elena.
Cadere cosi.
Ad ogni ti amo.

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Ogni piccolo pezzo dei tuoi libri..

isabella santacroce è una delle scrittrici più sublimi che io abbia mai letto...Adoro lei e ciò che scrive...
Mi hai fatto scoppiare il cuore con ogni piccolo pezzo dei tuoi libri...

L.

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Solo, il silenzio, e quella casa di cioccolato che uccise Hansel e Gretel...

BANCHETTO CON SPADE

Una lunga ed acuminata,
una lama ben affilata.
Una corta. E’ un pugnale!
No, non mi piace. Fa poco male.
Quella lì sembra robusta
per una sorte molto angusta.
Ma io ne voglio una tagliente
per lacerare questo mio ventre.
Oppure una bell’arroventata
per desiderare di non essere mai nata.
Voglio morire mentre mi aggiro
in quest’orrore senza fine.
Niente gioia né più moine:
lascio il mondo senza alcun sospiro.

F., la Sovrana dei Sogni
ps. scritta in un periodo brutto, tra nervosismo, stress e incubi... l'avrò
trovata poi quella spada che m'ha lacerato il cuore...?

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Scarlet DivAE

Stanotte ho ingoiato l'universo,
diesis di vetro celeste
incastonati a
crudo sulle tonsille.
Ho pianto spine di rose,
marchiato il silenzio di
baci.
Sono scivolata sotto ombrelli
di carta pistacchio
mentre due
fragoline fucsia
le pungevano la maglietta.
Ho fatto sogni di carta
velina,
succhiato le stelle tra le sue cosce sgocciolanti.
Rotolano giù
dal soffitto i miei pensieri,
si attorcigliano a vocali e perline.
Toglimi l'anima con un dito.

vorticosamente tua, gohatto



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HO PAURA

Sei l'unica scrittrice italiana. Sei l'unica scrittrice al mondo.
Sai tradurre in parole tangibili il dolore, la rabbia e tutti i sentimenti più primordiali e istintivi dell'essere umano.
Ti ho scoperto da pochissimo.
Ho divorato in una giornata "Destroy" e oggi mi sono letto "Zoo".
Ho comprato tutti i tuoi libri e ho scoperto proprio ora il tuo sito.
Continua ad emanare la verità e il fetore di questo mondo.
La noia che ci circonda ... e il nulla che ci divora ...
HO PAURA
Devoto a te

Fabry

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Ti adoro

Nella tua oscurità ipnotica ogni giorno trovo la forza, quella che la luce mi toglie. Nella tua oscurità abbagliante
nero senza fine ogni giorno trovo la forza per vendicarmi,
della luce fioca che toglie i respiri.
Nella tua oscurità magnetica nero pace e guerra senza fine
mi perdo e mi abbandono e trovo la forza di reazione.
Alla luce che non c'è.
Ti adoro.
Livio

princelivio@yahoo.it
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Fanculo la quiete

fanculo la quiete me lo sono tatuato addosso su un fianco.
indelebile nei secoli dei secoli amen. l'ho fatto proprio adesso.
questa è una dichiarazione d'amore in piena regola.
ti amo con dolore.

Volevo dirtelo
Livio

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Le Marchese Casati

Cara Isabella, alcune settimane fa ho letto sul blog l'articolo di Camillo Langoni in cui ti si augurava di diventare la nuova marchesa Casati. Ignoravo, sinceramente, chi fosse costei e, per porre rimedio alla mia ignoranza, ho incominciato a fare ricerche su Internet. Così sono venuta a conoscenza dell'esistenza non di una...ma addirittura di due marchese Casati! La prima, al quale Langoni credo (o quasi) si riferisse è l'inquietante musa di D'Annuzio&co. Leggendaria, androgina, scandalosa, aspirava a diventare un'opera d'arte vivente e, portando appeso al collo un pitone in scaglie e ossa, passeggiava con al seguito un amabile leopardo dal collare tempestato di diamanti. Morta nel 1957 povera ma senza rimpianti.
La seconda...beh, per la seconda ecco qui di seguito un interessante articolo firmato Claudio Dell'Orso: clicca qui per l'articolo




perversamente tua, gohatto

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Per te



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Still lovin'u

A proposito dei critici...io adoro le cose che scrivi, ho bisogno delle tue parole come una pianta ha bisogno della pioggia, ho sete della sublime bellezza che zampilla dalle fontane del tuo palazzo, ho fame di tutta quella carne lasciata ad abbrustolire tra le pagine, ho voglia di essere tramortita dall'amore e soprattutto non ho bisogno di critici che mi dicano se e quanto vali perchè le mosche del mio cervello sono in grado di autogestirsi.

Evol Htiw, gohatto


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Brevemente...

Il piu' in breve possibile...........Ho letto ZOO. Sono perplessa! Meglio cosi', altrimenti a che serve leggere. Mai letto Sarah Kent Isabella?


e.
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Forum

mia cara isabella perchè non crei un forum visto che non riesci a rispondere alle email di tutti noi tuoi ammiratori? sarebbe un ottima idea che ne pensi:allego alla presente il mio indirizzo mail chi è d.accordo può contattarmi


dxduj.imode@libero.it
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Premio Rapallo

Ciao Isabella, premetto la mia ignoranza riguardo la tua esistenza, purtroppo solo ultimamente ho avuto un incidente televisivo con il tuo raccapricciante ed altisonante personaggio.
Inutile affermare che il premio Rapallo avrebbe avuto una migliore valenza fra le tue ambigue mani ma, come del resto credo tu sappia gia', il "diverso" attrae e repelle alla medesima maniera, a volte penso si sia ritornati ad una sorta di caccia alle streghe post-medioevale dove al progresso e all'evoluzione sia assolutamente proibito l'accesso.
Ma la tua straordinaria forza sta proprio in questo, quell'energia creativa che arde e scuote il mondo, lo trascina per le immense distese in fiore, accarezza l'oceano e bacia l'eterno per poi sfiorare e posarsi nel cuore di chi e' in grado di comprendere.
Al di la' dell'apparente banalita' del quotidiano.


Con affetto
Daniele Carrubba
carrubbadaniele@libero.it
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Non si muore tutte le mattine

Lasciare un commento... mi ero allontanata dal mondo dei tuoi libri forse per salvare me stessa dalla violenza... mi sono rifiutata di leggere i tuoi ultimi tre libri da Dark Demonia a Zoo, ma è bastato un attimo, una casualità, ricapitare nel tuo blog dopo tanto tempo e farmi ricadere in questo mondo che è il mio mondo. Non sarà mai troppo tardi per comprare ciò che mi manca, per ricomporre i pezzi che mancano.
Sarebbe interessante parlarti, avere una conversazione con te, sapere la tua opinione sulla vita che ci circonda e ci violenta.
I tuoi libri sono stati l'unica via per esprimere la violenza che sono costretta a reprimere giorno dopo giorno fra le mura del mio zoo.

Ines
anorexic_mind@yahoo.it
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Lovers

Rape azzurre sulle chiome alleggerite dal vento. Corpi allungati, smussati, invertebrati, languidi appigli per le unghie, amore impossibile sollevato affollato, strisciante sciamante immolazione delle ibride gambe. Ad ogni passo volante strisce di cuoio e trucco pesante invadono le lenzuola di seta, con i polpastrelli cerco di sfogliare sogni di carta, sfrego tra le pagine schiacciate dietro la nuca, baci salati, baci zuccherati, baci di ghiaccio e baci nascosti in fiammelle tondeggianti, colla sui polsi e saliva, lasciandosi mordere la schiena dagli insetti, mosche mentolate si sciolgono sotto la lingua, troppi limiti, accesso negato. Riaccenditi! Ti amo. Mia ossessione. Mia dea. Fermati e guariscimi. Fermati e uccidimi. Visualista all'ultimo stadio chiede venia, nove bicchieri di vino allungato con neve, il tuo dolce veleno nelle mie vene...

tua puntini
puntini (gohatto)



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Per Isabella

Sei la violenza primigenia e il doloroso piacere.
Sei l'alfa e l'omega.
Sei.

ziobera@libero.it

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Fantastica

Non so cosa mi sia capitato o cosa mi abbia portato a questo punto...ma non riesco piu' a fare a meno di te , sei diventata la mia dolce ossessione , ogni giorno controllo il tuo blog sperando in una tua traccia ...giorno dopo giorno pagina dopo pagina letta e riletta tu diventi parte di me ...o forse lo sei gia' e non me ne rendo conto!!!! zoo favoloso , revolver magnifico.dark demonia......tu meravigliosamente terribile e dolce.

tua simo

ares75@freemail.it

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da livio

Io più di tutti amo Ellis.
Ma amo anche te. La controparte necessaria. L'anima scura.
L'altro lato della medaglia. Quello che emoziona intensamente.

Zoo è una gabbia.
Revolver è una croce alla quale inchiodarsi.
Dark Demonia è un'opera d'arte moderna.
Luminal è una scopata furibonda senza remore nè domani.
Destroy è uno scavo nel cuore.
Lovers è un respiro di violenza rosso sangue e carne infetta.
Fluo è il vento che non torna dell'adolescenza irremarginabile.

E poi soprattutto alla fine di ogni cosa,
fanculo la quiete.
Adesso me lo tatuo su un fianco indelebile nei secoli dei secoli. Amen.

princelivio@yahoo.it

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leggerti

Alla gente fa paura il buio. Ama le maschere ma non le vuole vedere. Amano leggere, ma solo quello che leggono tutti. Paura della diversità, del mistero, dell'oscurità. Delle tue parole che raccontano odio, dolore e fragilità.
Io che non sono una tua fan, nè la fan di qualcun altro, amo stare in silenzio ad ascoltare il sound che mi tocca dentro. La musica che esce dalle tue parole è un rock magnetico che fa oscillare dal bianco al nero e assaporare l'essenza di te.
Adesso che sono stati eliminati i commenti dal blog, manchi un pò anche me e il respiro e l'ispirazione, la violenza delle tue parole e le carezze. Ti ascolto da sotto il palco, raccolgo la tua emozione e apprezzo la tua lontanza da chi non sa ascoltare.

Non sai chi sono, ma ci sono.

CignoNero http://cignoneroonme.spaces.live.com

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Dead Eyes

Riesco a vedere con i tuoi occhi, Isabella.
E' bello starti ad ascoltare.
Questa è per te.

Prezioso è ciò che l'incantesimo richiede
Per celare tra le esose spoglie
Afflitte, centesimi di grammi e pochi metri ancora
Laddove non esiste ciò che esitò a stare
In glicini pallori di assolate madri

Resto in piedi per poco, ancora
Al centro di nausea gonfia che ripara
Non ci sono nè odio nè vendetta
Intorno al solo morso disincanto
Di uno sguardo di dislessico epigone

Cinque sono qui, al di sotto di altrettante
E nonostante il vacuo incedere isolato
Ecco lo schizzo, la forma, il flebile appannato
con su scritto senza caratteri leggibili
"Accolgo qui incessante il comodo raggiro"

Pochi passi e scendo ancor più a lato
Sorriso sostenibile di bianco e nato stanco
Perchè lì nell'incrocio, non c'è sillaba esatta
Se non quel divenire che in cellule si genera
E altrettanto adesso, di uno ne fa quattro

Consenso a me, vicino, e nutro le mie gesta
Sapevo di rischiare la non temuta offesa
Qualcuno però c'era, e c'è tutt'ora tanto
Chè so di non temere, nè offesa nè il rischiare
Col vento reso cuore senza affrontar inganno.

Kog

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Isabella manchi

ciao isabella scrivo perche` mi manca parlare con te nel tuo blog...passo ogni giorno con la speranza di trovare i commenti aperti...mi manchi.magari sembra stupido pero` molti ti hanno vista e fotografata molti ti hanno parlato baciato e abbracciato io nulla di tutto questo e mi manca la famiglia del blog che avevi creato malgrado qualche stupido ignorante che ogni tanto passava....
mi manchi..magari passa dal mio blog.loveandkisses kreb
plus_kreb@yahoo.co.uk
www.kreb.splinder.com

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Da Federica Silvi

non conoscevo nulla prima di zoo,non avevo mai preso in mano un libro del genere,non avevo mai affrontato questi temi,non avevo mai voluto vedere certi angoli nascosti della mente...zoo la mia rivelazione, mangiato in poco più di una notte fatta di strazi per essermi riconosciuta in certe parole, in certi sospiri, zoo la rivelazione di quello che è in ciò che scrivo, ho riconsciuto frasi intere, un libro intero sottolineato con la foga degli studenti delle medie al loro primo esame...mi sono rivista riflessa in quelle pagine che erano, mentre scorrevano, lo specchio rotto che riflette immagini distorte della mia piccola e forse enorme mente, di ciò che gli altri non vedono perchè troppo nascosto dalla mia dura corazza,,,ma in zoo la corazza si è aperta come un fiore che sboccia per la pirma volta., e tutto si è rivelato anche a me che ignoravo quali turbamenti appartenessero alla mia anima intrappolata in un tale corpo che vive da anni sballottato tra le vicende che appartengono a questo presente..coetanee, abbiamo avuto simili pensieri, abbiamo vissuto simili situazioni,,non emerge tutto da quello che scrive, ma da come le lo scrive.
credo che ora tra un'esame e l'altro metterò anche tutti i suoi libri, per conoscere meglio quello che è dentro di me.

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Per Isabella

Questa e' per te, Isabella. Per te che sei motivo di tutte le mie parole. Per te, che quando non scrivi sto male:

Ti dono la dignità di un amore fanciullesco. Impavido e impertinente. Il mio amore timido e sofferto. Lacerato nello stomaco. Preso in un lampo, perso per un niente. Ti dono il rossore delle gote, e uno sguardo basso. Ti dono la ricerca estenuante di una perfezione immacolata. La mia pelle virginea. Io ti dono. Prendi dalle mie mani questo raro prezioso. Raro come uno sguardo innocente. Peccaminoso, come il furto di un fiore. Ti dono quello che imparo. Quello che ancora non so. La mia inesperienza. Ti dono un tremore pudico. Una distrazione. Ti dono una fedeltà cieca, senza spiegazioni, senza prove. Ti porto in dono le mie mani e e le labbra screpolate dal desiderio. Lascio sulla tua porta una presenza accurata, dedita, affezionata.Ti dono un bacio ogni notte e uno ogni mattina.Ti dono me stessa e questo niente di cui sono gravida.

Giulia

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Da Alex

Incantevole, suprema.
Della bellezza in cristalli.
Grazie.

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Da Livio

Mi fai sentire vivo. Mi fai sentire terribilmente vivo.
Quello che susciti, sono emozioni inumane perchè troppo umane. Siamo alla fine, e l'inizio non c'è mai stato, come dici in Revolver che rimane comunque il mio preferito, abbiamo appiccicato la vita ai ricordi, non vuoi mai perdere, abbiamo perso. E poi tutte le emozioni che esplodono e poi nient'altro. E poi tutto e poi niente.
La violenza che scarnifichi la sento dentro. Sono volgarmente sentimentale e anti-sentimentalista, sono un cuore scavato, sboccato. Come te.
E poi. Poi nient'altro. L'unico neo, forse con la maschera sadomaso io non so se ci andrei in giro. Solo quello. Solo quello.

Livio

princelivio@yahoo.it

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Isabella

E’ difficile spiegare cosa mi piaccia di piu’ di Isabella Santacroce. Farei presto a dire ogni cosa. I suoi libri li ho amati tutti, anche quelli che ho amato meno. Il mio preferito in assoluto rimane Revolver. Ho sognato per mesi Angelica. Lei, bambina terribile e la sua danza folle davanti ad altre bambine terribili. Il suo abito ultrasexy e le sue treccine da adolescente. Mi sembrava di sentirla accanto a me, ad ogni passo, ad ogni angolo. Mi guardava. Mi spiava. Vera. Reale. Fumante come una pistola che mi ha presa in pieno petto.
Le sue foto fetish, poi, sono state per me l’ennesima prova che dovevo amare questa donna. La stessa maschera che indosso io, lo stesso collare, le stesse ballet shoes, le stesse atmosfere gotiche che adoro da sempre. Che da sempre fanno parte di me.
I suoi libri, le sue foto, mi danno la stessa inquietudine di certi film di David Lynch. L’idea terribile ed elettrizzante che da un momento all’altro debba succedere qualcosa di sconvolgente. Un passo dietro l’altro, nel buio piu’ assoluto. E’ una paura arcana, lontanissima. La provavo da bambina. Mi terrorizzava ma mi faceva sentire viva. E’ la stessa sensazione che provo oggi, leggendo e guardando Isabella. Camminare sulla corda con gli occhi bendati. In bilico. Perpetuo.

DB

danielablond@fastwebnet.it

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Da Lilith

Sei il mio amore cannibale, di parole soavemente pronunciate che mordono la mente,
sei l'ispirazione più pura, e sopratutto sei unica nessuno potrà mai essere come te,
la dolcezza disarmante con cui a volte ti mostri mi fa morire.
quando ti leggo è come se entrassi in un altro mondo, e provo qualcosa di indefinibile una qualche emozzione primaria,

Grazie per aver dato al mondo la tua arte, la tua dolcezza violenta

Lilith. C .M.

lilith_destroy@tiscali.it

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Dai gas Lady Revolver

Ok eccoci qua. Alle prese con 'ste cose che non riescono mai. Devo averti inviato una poesia tempo fa, fatta su misura per te, però non son sicura che ti sia spuntata. quindi bu', ci riprovo, per vie traverse, e te la rinvio così come viene.

Fingere

Fingere
non farle leggere
parla con te stessa
rinchiuditi
annuisci dinanzi a loro
bacia il vuoto
non sprecarti,
mentire
fumare, bere, scopare,
dipingi fin che ti va
lune gialle
sei forte solo tu
impara e disimpara
perdona solo per il tuo fegato
stupisci loro,
incanta
tuffati nel vuoto
ama chi ti pare
solo per sempre
ribellati e fallo
per tutti
per sempre.

Ciao, Isa & Croce, MariannapuntoG

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Da Jak

Ciao Isabella, è da meno di un mese che ho preso in mano le tue letture, e da meno di un mese che sono entrato nel tuo universo...Sei la perfezione assoluta, sei la mia droga quotidiana, ho sete delle tue pagine...Difficile spiegare quello che riesci a scatenare dentro me o dentro noi tutti, sei così vera e viva e sacra e profana, ogni tuo libro è un trip assurdo, un acido da consumare velocemente...Grazie di esserci.

JaK

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Da andre87

Adesso è il momento di Revolver. Ho voglia di spararmi. In bocca.
Destroy

(andre87@inwind.it)

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INCANTEVOLE

INCANTEVOLE

Silvia

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Sei pericolosa

Sei pericolosa.
Da mesi vivo le giornate con alcune tue frasi dei tuoi libri nella mia testa che a caso risaltano fuori ed esplodono, a caso, mai a caso, da Revolver da Luminal da Dark Demonia...
Fanculo la quiete. Il mio blog l'ho chiamato così. Adesso me lo tatuo addosso. Fanculo la quiete. Ne vuoi altre? Sono troia sono puttana ho voglia ho voglia. (da Revolver) Siamo alla fine. E l'inizio non c'è mai stato.
Io non ho mai amato nessuno. Neanche me stesso. Perciò ti ho amata tantissimo.
Mi ossessioni. Tu mi ossessioni.
Ah faccio lo scrittore anch io.
E poi su tutte, come finisce Fluo, o come me lo ricordo io nella mia memoria... Certe volte mi basta così, voglio vivere così, con il sole sopra, e l'acqua sotto, e l'amore sempre tra le mani da snocciolare a piacimento. E voglio che sia sempre giugno, quando il più bello deve ancora venire e sta arrivando...

Requiem io l'avevo scritta prima di te. Con altre frasi. Con altri modi. Ma l'avevo fatto. Tu sei bravissima.

stronza merdosa del cazzo nessuno lo so ma io t'ho sognata.
mi staccavi quest ala e mi liberavi. fanculo la quiete.

Livio

princelivio@yahoo.it

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Festival delle Letterature

quel segno rosso sul tuo viso disfatto da Requiem..............perfezione assoluta dell'arte.....Tu sei L'Arte.............mai creata e mai vissuta.........lontana, come un'onda remota che inghiotte per portarti nell'enigma, nel delirio dei sogni e l'inizio dei sensi...........Io ti ho respirata così, nella città eterna, in una sera qualunque..........

Frida

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Ogni volta che leggo quelle pagine scritte da te è come se bevessi la mia mente e fottessi le mie budella, rendessi reale il mio stato d'animo fatto solo d sensazioni insespresse...Mi sento in un mondo che mi appartiene dove posso camminare a braccetto con la solitudine e trattarlo non da nemico, sento percepibile tutto ciò che d bello c'è nel soffrire, non m sento irreale ma forte. Vederti a Roma al festival della letteratura beh è stato essere come travolti, tu stravolgi entri dentro nelle viscere per poi espodere, questo fai. Le mani tremavano le tue parole hanno riecheggiato per più d 3 giorni nel corpo, riprendersi è stato un po' come lottare con uno stato d pacifico e surreale mondo, apri porte oscure del mio essere, perfetta ed imperfetta, pacifica e non pacifica oltre i limiti della dolcezza e della follia, regali continue chiarezze. Un demone nero pieno d luce sei.

ti chiedo Isabella vuoi fare sesso di parole cn me?

Stella

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Ero al massenzio, mi ha ricordato Carmelo Bene, sei strepitosa, emozionante, da brivido.
Nessun attore avrebbe recitato con tana grandiosità. Da dove arrivi? Quale pianeta?

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E poi è nell'amore che vogliamo entrare....con occhi pieni di zefiri, stelle lucenti d'amorevoli sensi....confusi nell'oscurità, sfocano le nostre percezioni.....toccami.salvami.parlami, mentre ti osservo, nelle molteplici forme.colori bidimensionali, mi tolgono il respiro.

E poi è nell'amore che vogliamo entrare.....con sentimenti che ci uccidono, pur di provare piacere.....con silenzi che ci distruggano.verso la via della follia. sento una voce chiamare dal cielo, immerso nell'oblio.

E poi è nell'amore che vogliamo entrare....tra morti e disperazione.tra coscienti alberi in fiamme.tra spiriti illusi.tra amori impossibili, conoscenze temporanee.di un indifferenza nata per opinione.

E poi è nell'amore che vogliamo entrare....per l'amarezza che esso ci lascerà......ascoltami mentre ti guardo. ascoltami mentre ti vorrei qui.è così che poi ci lasceremo.

Nessun suono.

Marco

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Ho catturato le immagini che vorticavano nella mia mente.
Dolore.
Le ho plasmate…
Angoscia.
Davanti ai miei occhi sporchi d’inchiostro
Ecco comparire
Zoo.

Je t’Adore
Adonay
P.S. Massenzio…non sento, non ci sono, sempre altrove, sempre forte, invulnerabile, magnifica…serata ineffabile!



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Sono venuta a vederti al festival delle Letterature.
Le tue parole mi hanno commosso.
Per un attimo sarei voluta scappare per non sentirti.
Le forti emozioni mi annullano.
Mi sono lasciata annullare.
E' stato un dolce smarrimento.

Michela
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Cara Isabella,
stasera ti ho ascoltata a Roma nella basilica di Massenzio. Non ti conoscevo, non conoscevo il tuo modo di interpretare la realtà (se mai poi ce ne fosse una), ti avevo vista solamente una volta per qualche minuto in una trasmissione televisiva, ma non ricordo quale. Poi quando ho visto che saresti venuta al Festival delle Letterature mi sono detta: "devo andarla a sentire". Non l'ho fatto perchè mi incuriosisse il tuo modo di porti all'esterno, non era la tua maschera che volevo incontrare ma la tua scrittura (ti garantisco che mentre mi lasciavo trasportare dalle tue parole non era la maschera che mi impediva di entrare empaticamente in contatto col tuo urlante silenzio)..............e così ho incontrato le tue parole............estasi pura, scompiglio, paura e voglia di rinascere.
Vorrei che questa sera non finisse mai perchè ho paura che le forti emozioni che ho provato fra quei ruderi svaniscano come polvere domani. Stasera, "l'incontro", le tue parole scritte come immagini mi hanno fatto vedere un mondo profondo e fantastico; quante emozioni ho provato, quante lacrime sono scese sul mio viso. La mia mente non lavorava interpretando quello che le parole concretamente dicevano ma sono entrate dentro di me come forti ed aggressive emozioni! Ho sentito la tua voglia di urlare, la tua solitudine, la tua brama di comunicare per raccontare di te e spezzare il tuo silenzio. In un momento mi sono detta: "cazzo Romina,esprimi a pieno quella che sei, dai voce a quel turbine che hai dentro che vorrebbe, vorrebbe ma mai fa".........e poi quella frase: "questo io sono, il ricordo degli altri". Colpita ed affondata!, ed ora che ho capito cosa faccio?.....e così vorrei che la serata non finisse mai...........Grazie Isabella per la possibilità che mi hai dato di provare la gioia dell' inquietante confusione e del dolore per non trovare nessuno in fondo al corridoio illuminato (cosa serva che ci sia luce se nessuno ci può vedere?).
Con affetto.
Romina.
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Grazie per la magnifica serata,ieri sera al festival delle letterature. Grazie. Non so dirti altro. Hai lasciato un insieme indefinito di emozioni dentro me. La maggior parte delle quali rimarranno inespresse. Scolpite nella mia anima. Se solo ci fossero parole per descriverle tutte...

Solo questo. Grazie. Sei unica.

Annalisa
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ciao isa, sono cristina...
ti scrivo questa mail per complimentarmi con te per l'esibizione romana..e sopratutto per dirti grazie,grazie per le emozioni che mi hai regalato,per la forza con cui l'hai espresse,per come mi hanno colpito e stretto lo stomaco,per la felicità con cui ho atteso il giorno in cui finalmente, dopo tanto tempo,ti avrei visto e come sei riuscita a far mantenere in me questa gioia...grazie veramente!
avrei voluto incontrarti di persona per dirti veramente che sei l'unica che sia riuscita a trasformare in parole tutte le sensazioni, le emozioni,le speranze e le disillusioni che ho in me..per questo e mille altre cose
GRAZIE..
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Ieri sera ai Fori imperiali. Semplicemente meravigliosa. Bellissimo poterti vedere da vicino ed ascoltare la tua voce…le tue parole…la tua presenza incantatrice. No more words. Avrei molto da dire. Tante, troppe emozioni sa suscitarmi la tua scrittura. Ma provare ad esprimermi mi resta difficile perché rischierei di banalizzare il tutto. Sei qualcosa di magnifico…credimi. Sei nella mia interiorità.
Ti ho scritto già una volta appena terminato “Lovers”, il primo tuo libro che ho letto. Mi hai risposto con delle parole dolcissime che ancora conservo gelosamente..salvate su un pc e tatuate nel cuore. Grazie di tutto..” di ogni tuo sguardo dentro di me”. Da non molto tempo tengo un blog su splinder..stanotte appena rientrata ho postato le mie impressioni sulla serata di ieri..poi c’è anche un post sulla puntata de “il tornasole” in cui sei stata ospite tu. Se ti venisse voglia di leggere il link è questo http://goneinsane.splinder.com Con amore

Silvia
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Ero a Roma ieri. 2 amici lasciatisi trasportare dal vento leggero, su fino alla basilica. 2 amici da convincere, da conqusitare. IO, archiviato da poco destroy, trofeo facile. Partita vinta in partenza. La pelle d'oca è stato il tuo colpo di grazia. Mi hai trascinato giù con le tue parole silenziose.
The downward Spiral.
Mi fai lo stesso effetto.
Ma ogni volta risalgo, e lo faccio ancor più innamorato di questa vita che forse ci ama, forse ci odia, o a cui forse non importa e basta.
Ciao Isabella, gli Smashing tornano insieme, lo sai? Comunque complimenti ecc. ecc. un autografo sul libro appena comprato daisonountuograndefan, un bacio, un abbraccio, una foto, il cellulare fa anche il caffè se volgio, sei fantastica, ti voglio bene la dedica mi raccomando! Mi sarei sentito a disagio, non l'ho fatto. Non ha importanza.

Mi basta la sottile speranza che ti giunga il mio grazie per quello che ieri mi hai dato senza nulla chiedere in cambio.

A presto, Martino.
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Cara Isabella,
ieri sera a Massenzio io c'ero. Lo confesso e me ne vergogno: non ti conoscevo prima di ieri, ma da oggi non potrò più ignorarti. Le tue parole, il tuo dolore, le tue emozioni,la voglia di avere un cuore artificiale, la paura di trovare davvero "nessuno" alla fine del tunnel...le tue parole che in alcuni momenti sono state anche i miei pensieri e le mie paure.
Impossibile restare impassibili davanti alla rappresentazione del tuo dolore. Impossibile non ammirare la grazia del tuo movimento e la capacità di improvvisare..."microfono maldestro"... Vuoi essere magnifica? Non credo che tu non sia cosciente di quanto sei davvero grande.
Ti ringrazio per l'emozione che mi hai provocato e spero di rivederti presto.
Ciao e a presto

susy
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ciao piccina
ieri ero lì in mezzo alla folla.. ad ascoltarti.. a seguirti nelle parole.. dentro di esse.. ti ho vista fragile e dolce.. col volto coperto e poi nudo.. sei bella.. sei tu.. sei un tassello di vita.. sono felice che una persona altrettanto bella come Gianna.. ti tenga per mano.. le persone si trovano.. è raro ma capita..

ti bacio..

a presto
Nadia

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Isabella Santacroce: a quanti il destino dona nomi così musicalmente perfetti? Ma non è il tuo nome che voglio decantare. La serata del 25 Maggio mi hai uccisa, così come hai ucciso molti altri assieme a me. Quanti eravamo,? Ci hai uccisi tutti, lasciandoci in silenzio per molti minuti. Ti giravi per bere, ci voltavi le spalle e rimanevamo a guardarci. Dovevamo applaudire? Avremmo disturbato quel gorgogliare nella tua gola?

Mi hai ucciso. Poi, mi hai partorito di nuovo e la resurrezione passa sempre per la morte.

Ora ho Zoo tra le mie mani, questo libro che non riesco a leggere. Ogni frase è un posto di blocco che giunge inaspettato. A ogni frase occorre scendere, aprire il portabagagli, mostrare i documenti chi siamo-cosa trasportiamo-da dove veniamo-dove andiamo…

Non ho mai letto nulla di te ma è bastato Requiem a farti conoscere. E quella lettura così musicale, mi chiedevo come riuscivi a muoverti nel labirinto degli accenti.

Ora ho Zoo tra le mani. Mi hai scritto "Ora sono sola". Per risponderti ho quasi rischiato la mia vita. Evitato quattro o cinque energumeni rasati per lanciarti una frase di Ginsberg che non so nemmeno se hai letto. Avevo un braccio d'acciaio steso sul petto, mi sono detta: "Se non me ne vado questo mi fa a pezzi". Ma chissà se avevo più paura del gorilla o di quel tuo strano modo di essere. Il sorriso ho fatto in tempo a vederlo. Impercettibile, alzi gli zigomi quasi faticosamente.

Sto preparando un lavoro su Pasolini. Oggi leggevo: "La solitudine è la cosa che amo di più", e ancora: "La solitudine: bisogna essere molto forti per amare la solitudine". Poi continuava così: "bisogna avere buone gambe e una resistenza fuori dal comune; non si deve rischiare raffreddore, influenza o mal di gola; non si devono temere rapinatori o assassini; se tocca camminare per tutto il pomeriggio bisogna saperlo fare senza accorgersene; da sedersi non c'è; specie d'inverno; col vento che tira sull'erba bagnata, e coi pietroni tra l'immondizia umidi e fangosi; non c'è proprio nessun conforto, su ciò non c'è dubbio, oltre a quello di avere davanti tutto un giorno e una notte senza doveri o limiti di qualsiasi genere". Questo ho letto e ti ho scritto.

Amo, frequento e lavoro con la letteratura e mi pare di riconoscerla quando la incontro.

Ora leggerò Zoo. Cercando il tuo indirizzo e-mail ho trovato il tuo sito e mi sono un poco spaventata. Però mi fido di più di quel sorriso intravisto.

Leggerò Zoo. Magari ti scrivo ancora. Ma mi ricevi?

(Le sto dando del Tu solamente perché dandole del Lei non credo che le avrei mai scritto. Grazie per la Resurrezione che mi ha donato. Cordialmente, Annamaria Pompili)

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...è un'altra meravigliosa,
potente e
dolcissima
Farfalla
della Bellezza.

Davvero.

Grazie.

Manuel

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Ciao Mia Magnifica Isabella...
Son Nuovamente Io....Daniela
Volevo Complimentarmi con te per la grande creatura che ci hai donato con tantotanto amore.
Il 25 maggio sei stata magnificamente incantevole.
Volevo ringraziarti per quell'abbraccio che mi hai data a Roma....per quella magnifica foto che ci siamo fatte insieme....adesso siamo immortalate insieme su un pezzo di carta che vivrà per sempre... Il tuo scrivere per me è droga pura....che va ingoiata tutt'insieme...che prendo per sentirmi bene....per sentire l'odio nelle vene.....
Volevo chiederti una cosa, dove posso trovare il film Luminal sono anni che giro ma non lo trovo....
aiutami...
Adesso ti saluto gioia mia....

Rimani
Per sempre

O Scappiamo insieme per l'eternità.....
Questa volta rispondimi.

Torna Presto A Roma.Ti Attendo.

Abbasserò sempre la testa per te o Creatura venuta al mondo dalla Luna.

Amami
Daniela
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Il venticinque maggio sono venuta ad ascoltarti.
Non posso dimenticarti, mai.
Ho pianto, commossa. Quello che scrivi sono anche un pò io.
E poi la tua arte di dominare la materia delle lettere.
Ti ammiro.

Tua Giulia
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senza titolo

Nulla torna mai come prima. Neanche queste vecchie righe. Nemmeno queste vecchie righe riportano la febbre che mi ha macchiato. Eppure ogni notte, ogni notte e ogni mattino, torna a pervadermi come una sorta di invasamento ciò che ha infettato.
È come rivedersi in consequenza di immagini e riscoprirsi nudo e tremante e privo di qualsiasi approdo. Sentirsi vergine e puttana innumerevoli volte dietro nuove lenzuola. In ogni piega di carne visibile o nascosta giace l’odore che mi ha abitato, vagamente colorito di morte e rinnovellato in maniera incostante. Senza volontà di scomparire. Il paradossale odore della vita che attraversa. Qualsiasi Me, qualsiasi Te, qualsiasi circostanza.
Frammisto di solitudine immonda, mentre mi scopro totalmente inconscio davanti alle tue carni bianche, mano dopo mano che mi tocca, in questo lentissimo e agognato rito d’iniziazione all’estasi. Pallido come un ricordo malarico e straordinariamente odoroso d’inverno. Questo inferno di porpora che mi è stato donato, bacio dopo bacio dalla tua lingua, mano dopo mano che mi tocca, in religioso silenzio d’infedeli, tra nicotina di cicche spente e il crepitio di lenzuola intonse, fredde, inodori.

lostincure@hotmail.it

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zoo

non ho mai letto niente di così terribilmente magnigico.

ninni
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Luce. Ed il "buio omicida"

Gelido buio maledetto.
Ti sorprende, all’improvviso, come un sipario che cala d’un tratto.
Paura.
Una paura silenziosa. Dentro urla mute.
Tutto cambia. Tutto rimane uguale.
Quel senso d’impotenza.
La paura che continua a mordere e rosicchiare.
E’ successo.
Una parola. Un secondo. Un attimo. Un flash. Un boato.
“Rew”?
Non si puo’.

Perché non si puo’ cambiare la realtà? Quel tanto che basta per non sentirti morire…
Di paura.
Di spavento.
Schiantata a terra.

La mia armatura è di latta.
I colpi li prendo sempre dritti in faccia.
E al cuore.
Per questo son forte. Fortissima.

E’ ora di combattere questo buio omicida.
Portare luce. A Luce.
Un lumicino soltanto. Anzi mille. Tenerli accesi tutti.
Accenderò un fuoco intero per cacciare la Belva.
Per spaventarla. Farla desistere. Scappare lontano.
Accenderò un fuoco con te.
Per te.
E vedrai che scapperà. Vedrai che scapperà. Vedrai che scapperà.

La mia armatura è di latta.
I colpi li prendo sempre dritti in faccia.
E al cuore.
Questo mio cuore che sente.
Che ti vuole bene.
Che non riesce. A lasciarti sola. All’inferno.

Ariadiluminal
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Trichodina

Ruotando nell'acqua su se stesso,l'organismo unicellulare Trichodina passa rasente la viscida pelle di un pesce e vi si attacca.In genere è inoffensivo,ma a volte questi organismi aumentano talmente di numero che ricoprono in pratica tutto il pesce.Quando ciò accade il pesce ospite può morire a causa delle microscopiche ferite sulla pelle inflitte da Trichodina,oppure per soffocamento;infatti quando Trichodina invade la superficie di un pesce,può coprire anche le branchie impedendo l'assorbimento di acqua e ossigeno.

Isabella.
Sotto gli occhi.
Poi nelle vene.
Il nero delle unghie sotto la pelle.
Accendo un'altra sigaretta.
Sorrido.
Pura adolescenza.
Io, semplice:
Il Papavero più bello.

MarleneBlu

"I poeti non uccidono mai"

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Masquerade #2

Profuma di blu il cielo lo posso dimenticare in un pomeriggio Mc con tutto il cibo rovesciato a terra la malinconia china a pulire e profuma di azzurro il mare che tieni nascosto dentro l'iride sinistra sempre pronto a lacrimare puoi piangere il mare io il tempo ho imparato a cronometrarlo asincrono tra una tua lacrima e l'altra lo osservo dissolversi e disperato piantare le unghie alle pareti di carne disperato puoi piangere il mare in un pomeriggio qualunque e allevare quelle lacrime da passeggio nel ventre fino a svenire sulla onde i parti osceni dell'adolescenza sono quanto di meglio sulle ginocchia da cullare dolcemente dentro una tazza di tè ai frutti di bosco galleggiamo nel rosso mestruo. Con tutta quella certa furia convivo da sempre

Love*Requiem

morphine77@hotmail.it

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Masquerade

Io uso quella maschera tua potentissima
sul volto la nascondo sotto gli occhi e
dentro la bocca e sotto la lingua potesse
così quasi deformarmi il volto la ingoio
e lascio che respiri lei per me quando è
notte soprattutto quando è notte e i mostri
tutti insieme urlano forte fortissimo tutti
insieme [solitudine] e l'inferno che non si
racconta e allora provo piano ad ascoltare
le tue parole e a pensare che non finiranno
provo amore così anche da qui dove tutto
è uno schifo

Love

Morphine

morphine77@hotmail.it

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Lebasi=Ailehpo

Mordo
i suoi seni di meringa,
stringo tra i denti
quelle piccole
amarene
e ne sento il nocciolo duretto
che mi solletica il palato.
Mi
riempio la pancia
del suo corpo cartilagineo,
ne faccio un guanciale
sul quale posare baci sottili.
Le dita dei piedi
sono come arachidi,
scricchiolano ad ogni passo.
Ha i polmoni ammorbiditi dalla pioggia...
Ed io vorrei berla tutta.
Fino a delirarne.

(gohatto)

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Le Tournesol

Vorrei sapere dove sei,
bambina rapita dai sogni,
mentre gli applausi
intorno
si posano sul tuo collo di farina
e lo stringono forte
obbligandoti ad inghiottire
una dopo l'altra
le parole.

Le immagini in
bianco e nero
strappano le tremule palpebre
con la stessa violenza
con
cui si recidono le ali
alle farfalle
per non farle volare.

Gli ospiti
girano le schiene incuriositi,
solo tu rimani immobile
sospesa
in una
nube vaporosa di tulle confetto
Antica regina,
ti accarezzi i capelli
e
aggiusti le calze
con calma esasperante.


Quando gli angoli trasparenti
della bocca ciliegia
si sollevano
disegnando mezzelune di caramella
mi chiedo se quello sia davvero un sorriso
o una smorfia di dolore
per un sassolino dispettoso finito nella scarpa.


Impercettibile compostezza
sciama fluida nell'arteria catodica
sventrando certezze.

(gohatto)

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*5*

Aria senza Luce.
E senza un perché.
Come un bisturi che leggero affonda e scorre. In verticale.
Il sangue sgorga. Rosso purpureo. Veloce. Senza rumore. Senza dolore.
Senza un perché.
Aria che voleva solo esser Aria d'Amore.
Violento e Dolce.
Solo Amore.
Puro e sporchissimo.
Dolce Luce.
Crudele.
Hai pugnalato l'aria. "Solo colpi dritti al cuore".
Hai mirato e sparato all'aria. "Revolver".
Senza un perché.

Ma l'Aria é vita.
E non si ferma.
Come un carillon rotto continua a suonare.
Così.
Senza un perché.

"L'Amore é un'operazione chirurgica senza anestesia".
Da Ariadiluminal

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Adonay

Silenzio! un corteo funebre mi passa accanto.
Inclino verso terra la binarietà delle mie rotule e intono un canto d'oltretomba.
Adonay
P.S. ho sete...sete delle tue parole.
N.B. Isabella jpg...visione onirica




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Heroes

Sola.
Stasera.
David Bowie spara forte in testa.
Sola. Nei miei desideri. Nelle mie paure.
Sola. Esposta. Nuda. Violenza su di me. Nel mio cuore. Senza pietà.
Sola. In mezzo a tutti. Al rumore. Di parole vuote. Di promesse fasulle. Rotte. Come un carillon rotto.
Sempre. Fottutamente. Sola.
Fanculo al resto.
Sola.

Ci credi ancora?
Ci credo ancora?
Ha importanza?
Ne ha avuta.
Dimmi qualcosa. Dimmelo cazzo. Dimmelo.

Ferita. Non muoio. Son fortissima.
Non sento niente.
Continuo a sorridere. A danzare.
Davi danza. Mentre sanguina.
Non sento niente.
Niente.
Scintillo. Splendida.
"Cose d'alta magia non ferirsi mai".

Ariadiluminal

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da taniagheza

"E non ci sei. Ora che. Voglio te."
L'abbandono.
Sabato 29.
Ore 18.59

Ariadiluminal

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da giulia

adesso che so che e' uscito il tuo nuovo libro, vado a prederne subito una dose.
quando non scrivi mi manca l'aria

Considerando l'apertura alare e la frequenza del battito delle ali rapportata al peso,
è scientificamente provato che un coleottero
non può volare.
Vola perche' non lo sa.

Giulia

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"il mio viaggiare su zoo"

ho appena finito di leggere zoo,
il primo libro di isabella che lego, non so quale forza mi abbia spinto.
che dire le tue parole mi hanno rapita..
il libro l'ho preso ieri ma l'ho letto oggi, stamattina qualcosa mi ha sviegliata, come se qualcuno mi avesse sbattuto fuori a froza dal mio inconscio, ancora con gli occhi socchiusi e il sogno che mi oscurava la vista mi sono diretta verso il ibro, è inizato il mio viaggiare su zoo, è stato il mio primo pensiero.
ho iniziato a leggere, e piu lo leggevo piu volevo leggerlo.
certe frasi terribili che ti graffiano ma ti inniettano voglia di sentirti graffiare..
non riuscivo a fermarmi, è stato cosi doloro doverlo abbandonare per pranzare,
talmente doloroso che quasi mi strozzavo per non perdere troppo tempo.. per non perdere che le immagini che le tue parole mi avveno proiettato in testa..
l'ho letto tutto d'un fiato.
me ne sono impadronita.
mi ha lasciato msenza parole, soprattutto verso la fine.
mi è piaciuto nutrirmi del tuo libro.
sono contenta di averlo preso.
di averlo letto.

Sonia

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niente

Lips Isabella, cara l'immagine di Isabella con in volto una doppia pelle fredda dal vivo della conferenza come dal morto della tv, sfreccia tra le altre immagini disturbandole o coprendole o irritandole o grattandole perchè forse finte finite lei è presente con la sua voce soffiata dal rauco ventre della notte che dolcemente come una orientale pratica sessuale ti avvolgerà se lo vorrai, coperte di velluto nero e calore di una candela accesa la quale luce infiammerà passioni dimenticate o forse mai scoperte. carnali e crude ed eteree per dimenticare o continuare a sognare-.
cinicoromantico
newmerck@libero.it

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a isa e a tutti i fan

ciao isabella,
mi kiamo francesco ho 22 anni e ti leggo sin da quando ne avevo 16,sensazionale fu la scoperta di fluo,cosi' come ricordo le emozioni che provai gia' alla prima lettura..ti faccio i complimenti e spero di incontrarti presto. Vorrei segnalare a tutti i fan che è stato appena creato un forum dove potremmo scambiare le nostre idee e parlare di te, spero che tu non abbia nulla in contrario a sponzorizzare questo forum, l'indirizzo è: http://www.forumfree.net/?c=133663. Venite tutti!!!!!!!!!!
baci. francesco
fracure84@hotmail.it

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isa sei grande

ciao isabella, ho letto sul blog della tua amarezza per le mail di insulti e ne sono molto dispiaciuto. Sappi che in molti ti apprezziamo. Non ti curar di loro un abbraccio caloroso

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lieve è il calore del respiro

Le cose che vorrei dirti te le hanno già dette. In molti. Attraverso maniere migliori di quelle che potrei mai usare io, io che non sono solita rivolgere complimenti, parole di ammirazione ed empatia. Non ne sono capace. Sbaglio i modi. O sono loro a sbagliare con me. Non mi trovano. Ed io li odio. Li aggredisco, perché mi abbandonano. Quindi, in questo luogo, solcando il nero, ti siedo solo accanto, in silenzio. In bianco. Ti parlo così. Compartecipazione emotiva, silenziosa. Di questo posso nutrirti. E, quando cominceremo a sentire il fastidio giungere per l'intensità della muta tenerezza, spariranno gli occhi e le mani, rimarrà solo il tepore della dolcezza.
julysan
marcyshakti@gmail.com

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Zoo

Ho letto Zoo. Ho divorato Zoo. Anzi, lui ha divorato me. Mi ha preso lo stomaco, con mani terribili e me lo ha strizzato fino a farmi uscire gli occhi dalle orbite.
Un libro senza capitoli, impossibile fermarsi. Inizi a leggerlo e ti spinge piano piano sempre piu' giu', sempre piu' sotto. Una scala a chiocciola verso l'inferno.
Zoo non lascia spazio alle sfumature, tutto e' mosso dai due paradigmi, l'odio e l'amore, eterni, fondamentali.
Zoo e' la linea di confine che separa il bianco dal nero, il bene dal male. Zoo e' intorno a noi, dentro di noi, forse dall'altra parte del pianerottolo. Zoo e' mio padre che torna a casa ubriaco e spacca la porta della camera da letto, chiusa a chiave da dentro.
Zoo e' mio padre che qualche anno prima di morire era il padre piu' generoso del mondo.
Ci siamo dentro tutti, fino al collo, in questo zoo. Una gabbia tremenda, ossessiva. Impossibile uscirne. Forse solo un cuscino potrebbe salvarci. Premuto a forza sulla faccia.

DB
danielablond@fastwebnet.it

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marCHette

Anch'io la settimana scorsa ho visto quella trasmissione. Volevo scriverti subito ma non l'ho fatto. Ho titubato, riflettuto, letto i commenti lasciati dagli altri ospiti del sito e il tuo successivo post nel blog. Ho provato rabbia e impotenza nel non saper decidere se fosse più giusto raccontare ciò che avevo dentro o evitare di aggiungere grappa sul barbecue già in fiamme. Alla fine, eccomi qua a scrivere e se le cose che usciranno saranno ritenute sbagliate, esagerate o altro...be' pazienza!
Il punto, senza ulteriori preamboli, è questo: durante la messa in onda ho avvertito il tuo imbarazzo, Isabella, e la tua pena è diventata la mia pena. Anch'io ho avuto voglia di fuggire, di trovarmi altrove (se non altro, di cambiare canale!) ma sono rimasta lì a sorbirmi quello spettacolo pietoso, a trangugiarlo fino all'ultima goccia senza batter ciglio. Volevo vedere il fondo, toccare con mano quell'abisso, farmi scopare violentemente le orecchie e il cuore. Tu dici di aver sentito il bisogno di trasformare tutto in dolcezza. E infatti ci sei riuscita. Però fa male lo stesso. Non possiedo la tua saggezza, il tuo autocontrollo, la tua dimestichezza nel guardare e passare avanti, il tuo lasciarti scorrerere la cattiveria altrui addosso senza che questa lasci alcun segno o taglio sulla pelle. Io ci rimango male, piango, cado nella trappola perversa, faccio il loro gioco, insomma reagisco come, probabilmente, loro si aspettavano che facessi. In pratica, mentre tu eri lì, seduta, e col tuo silenzio mettevi in risalto la loro suprema idiozia, io avrei avuto voglia di togliermi di dosso quelle domande viscide come bava di lumache, disgustose, degradanti (per chi le poneva), più semplicemente: INUTILI! Mi dispiace, Isabella, ma non riesco a rassegnarmi. Non capisco perchè l'intelligenza debba sempre essere un "prodotto di nicchia", perchè il bellissimo messaggio che hai voluto trasmettere col tuo silenzio debba raggiungere pochi eletti (perdona la mia presunzione nel sentirmi tra questi ultimi) mentre quotidianamente la volgarità, quella sì, infesta le esistenze di TUTTI, che ci piaccia oppure no.

Tua, puntini puntini
(gohatto).

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Voglio divorare le tue opere

ciao isabella,
dopo averti visto a Markette mi sono deciso a "divorare" le tue opere. Hai calamitato la mia attenzione con poche parole; quel silenzio assordante mi ha affascinato. Credo di non sbagliarmi, hai un grande talento e puoi produrre solo opere di nicchia. Mi auguro di non vederti più in pasto ad un pubblico televisivo così scialbo.
Continua così!!!!

sonocomesono

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Non ti curar di loro... ma guarda e passa

La gente non è in grado di capire...
E' solo capace di ridere...
di deridere...
credendosi più furba...
credendosi più in gamba...
credendo di difendersi...
dalla propria ignoranza...
punta il dito...
e a volte fa male...
e a volte fa pena...
e a volte fa odio...
e a volte fa niente...
ma la tua maschera è magica...
perchè la gente non è degna di ammirarti...
non merita di godere del tuo viso...
non merita di scrutare nei tuoi occhi...
hai un dono...
hai il dono di diffondere le tue parole...
hai il dono di spargerle come lacrime di cristallo...
hai il dono di lanciarle come lame...
e per farlo non c'è bisogno che ti si veda in volto...
ed è questo che loro non sono capaci di capire...
che è più importante quello che scrivi...
che è più importante quello che dici...
anzichè ciò che mostri...
anzichè ciò che possano vedere...
e nonostante tu sia una Dea...
non hai bisogno di questi terreni artifici...
la tua arma è più forte...

Ti bacio

Psyke

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Markette

Martedi non potevo credere ai miei occhi: "Questa sera, ospite di Markette, Isabella Santacroce..."
Erano le 19, sono entrata subito in agitazione. Ho cominciato a contare ogni ora, ogni minuto, mi separassero dalla Tua vista. Dalla Tua voce.
Era la prima volta che mi si offriva questa opportunita'. Nonostante abbia amato ogni Tuo libro, non ho mai avuto la fortuna di vederti.

Finalmente ci siamo. Mezzanotte passata da un pezzo. Tremavo. Tremavo davvero quando Ti ho vista li' seduta. La maschera di pelle che ho imparato a conoscere, il vestito da bambola, le calze bianche. Fantastica.

Poi, e' cominciata la fustigazione. Del pubblico, del conduttore, delle presunte regole dello spettacolo. E ho odiato. Ho odiato tutto questo. Sentivo tutto l'odio che provavi. Sentivo tutta la timidezza che avevi dentro, tutto l'imbarazzo di una situazione ridicola. Sono andata a dormire con un peso grande. Nel cuore.

Ieri sono andata dal mio tatuatore. Mi sono fatta scrivere sul seno sinistro il Tuo nome. In lettere bianche e nere.

Si, fanculo la quiete. Fanculo l'odio. Fanculo il ridicolo. Isabella pulsera' sempre dentro di me. Due millimetri sotto la pelle.

DB

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niente oggetti

E' bello scriverti parole. Tanto quanto è noioso per te leggerle. Non è la prima volta che lo faccio e non sarà l' ultima. Forse è perchè ho solo bisogno di raccontarti, e sicuramente lo faccio in maniera scontata, quanto contano per me le tue pagine, che ingoio ripetutamente con amore. Ed è solo un soffio.

Ti scrivo mentre la mia vita è fatta quasi solo di cadute dolorose come frustate. Eppure leggo ancora una volta Destroy e la mente si allontana oltre l' impenetrabile.

Ormai vivo di tue parole da tanto tempo. Mi entrano dentro pungenti. Mi stuprano l' anima. E finisco per avere timore di te. Della tua grandezza. Della tua inifinita dolcezza. Di quella che esce dalle tue pagine. Perchè e di quella che mi nutro. E' lei che riesce a guarirmi.

Vorrei raccontarti favole. Ti regalerei tante storie per farti sorridere.
Mi annienterei per quanto ti sono riconoscente. Per tutte le volte che mi sono ritrovata tra le tue parole quando non riuscivo più a vedere e vedermi. Per quando non avevo altro in mano che il silenzio. Sei diventata qualcosa di fondamentale ormai.

Dolce Luminal è entrato nella mia vita rapendomi l' anima silenziosamente. A seguire gli altri, divorati ripetutamente. Con dolce ferocia. Mi hanno dato amore. Quel qualcosa di etereo occultato tra le righe di cui non riesco più a farne a meno. Da quando ne ho assaporato il gusto per la prima volta.
Soprattutto Revolver. E' stato in me una macchina seduttrice rumorosa come un treno stridente. Ci sono entrata dentro. L' ho amato. Mi ha aperta.

Ho accarezzato Zoo in pochissimo tempo. Ha sfiorato pareti intime e oscure. Facendomi capire che il grigio esalato dalla mia famiglia di squallidi decaduti non è quello più scuro. Non dovrei lamentarmi.

Ha avuto molto coraggio. Le farei milioni di carezze.

Non volermi male. So di annoiarti. So di essere inopportuna. Sto violentando la mia vergogna da qui dietro.
Concludo questo calvario. Dicendoti che mi dai dolcezza. Coltivi la mia sensibilità. La rendi solida. Le dai coraggio. La fai volare. Amo ciò. Ti abbraccerei.
Mi limito invece a dirti grazie per tutto. Per molto più di quanto io sia riuscita a scrivere qui. Starai per sempre dentro me. Ti conservo nel profondo. Dove solo tu riesci ad arrivare. Con infinito affetto

una persona qualsiasi

IO AMO SENTIRTI LEGGERE ZOO. AMO SENTIRTI LEGGERE ZOO. AMO DA MORIRE SENTIRTI LEGGERE ZOO.

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Angelo

ti ho visto fuori dalla libreria e ti ho chiesto di toglierti la maschera e tu l’hai fatto . hai il viso da bambina-bambola così bello che ti ho domandato perché lo nascondessi, grazie per avermi lasciato guardare il tuo viso.

Angelo.

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Markette

Sublime Isabella,
Ieri sera ho potuto bearmi della Sua presenza marcante, come fuoco nella carne viva, della Sua solidissima fragilità, della Sua raggelante, torrida bellezza, del Suo dominante apparire sottomessa.
Mi ha sconvolto, mi ha parlato all'anima, graffiandomi il petto, facendolo sanguinare, strappandomi lacrime quando, in un oceano di insensibile ignoranza, un uomo meschino, circondato da suoi simili, si sforzava di ridicolizzare l'abissale sensibilità di un'Eletta.
Purtroppo, avendo vissuto all'estero negli ultimi quindici anni, colpevolmente, nessuno mi aveva avvisato dell'esistenza dell'anti-vergine, della principessa delle tenebre, della voce della psiche.
Ieri sera mi sarei prostrato ai Suoi piedi, supplicandola di sterminare dal Suo pensiero meschini rappresentanti di un altro universo, pregandola di preservare la Sua sensibilità da esseri insignificanti ricchi solo di invidia e cattiveria, chiedendoLe di perdonarli, perché non sapevano cosa stessero facendo. Ieri sera, per un attimo, ho sognato di non essere misantropo, di sentirmi di nuovo un essere umano, di aver ritrovato la capacità di emozionarmi.
Ieri sera, per un attimo, ho avuto la sensazione di esistere.
Le sono eternamente grato.
Umilmente Suo

Lu Ni

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Markette

mi chiamo Enrico Consoli, classe 1962, scrivo da Acicastello (CT); poche parole per dire che ieri sera ho visto il Chiambretti come nelle vesti di un giullare al cospetto di una regina.
Ho sentito delle bellissime frasi che Lei ha detto e ne ho anche preso nota.
Le risate, quelle inutili, ci saranno sempre, e, fino a quando rimarranno semplicemente delle risate potremo al limite riderci sopra pure noi, anche se non so fino a che punto possano fare ridere delle risate stupide...ma loro...si divertono così.

non ho mai letto niente di Isabella, nè la conoscevo, almeno guardare la TV è servito a qualcosa; da oggi mi terrò aggiornato sull' "argomento".
meglio un viso mascherato che una maschera sul cuore.
un saluto
spero un giorno di incontrarla
e.c.

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Markette

Ciao Isabella.
Sono un uomo di 40anni e abito a Napoli, ti scrivo per la prima volta. Trovo superba la tua "esibizione" a Markette di ieri sera.. Io non conosco l'altra donna che sedeva di fronte a te..ma posso dire solo che al tuo cospetto, sembrava una sciaquetta...In tutta sincerità le tue "non risposte" o quelle vaghe hanno spiazzato tutta la platea. Ti faccio i miei complimenti più vivissimi; sei brava come scrittrice ed emani un fascino che mi attrae magneticamente.
Ti saluto con un grosso bacio sulle labbra.
Giuseppe

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Markette

ciao isabella, l'altra sera a "markette" mi ha provocato delle sensazioni bellissime. Sei unica!
Alberto

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lovers

"e noi l'una nell'altro i colli reclini attorcigliammo come due cigni solitari" ti ho scoperta per caso mentre scoprivo me stessa.
l impertinenza di un attimo, la distruzione della vita:
ciò che spaventa è che vorrei essere libera.dentro i tuoi libri.
nel mondo solo un'ombra leggera che ride nascosta e si compiace di analizzare se stessa.
demon e davi.vorrei essere demon e davi.
PENSARE.SENZA.CONNETTERE.
SENTIRE.SENZA.PROVARE.
detesto le emozioni quanto tu detesti me mentre leggi questa merda.
VORREI.ESSERE.MENO.AGITATA.
e vivere drogata.dalla voglia di essere.
uccidendo la mia impotenza trovo coraggio per scrivere.


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markette

Ti ho vista ieri sera a MARKETTE...Credo ke tu sia una persona strepitosamente particolare e sensibile...e il fatto d nasconderti dietro una maskera rende solamente ancora piu bello tutto quello ke LA circonda...!!L'unica cosa ke mi è dispiaciuto vedere,sn state le xsone ke ridevano alle tue risposte...!!ma come credo ke ben saprai...non tutti possono"capire"..!altrimenti nn saremmo ridotti così!!

Continua così SEMPRE!!! ;-)
Noxifer

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hotel elettrico

... come l'inverno... non ho abbastanza fiori, guardami dentro, quello che cerchi fuori ...
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christian

non amo le atmosfere gotiche / ma da fan dei depeche mode ti voglio dire che loro sono dei rasta rispetto a te. p.s. per rasta (in questo caso)intendo solarità. christian.

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31 marzo, gli angeli cadono dal cielo

Hotel Alba d'Oro, seduto su una sedia.parlo.aspetto.ogni tanto mi giro per vedere se arrivi.un odore di incenso. incrocio il tuo sguardo.

end.

Ritorno indietro,
Cammino da solo, nel sole che oscura la mia vista. scelgo la mia strada.
ascolto la musica scendere nella vita. il paradiso è in quell'istante.
l'inferno mi abbraccia. sono allucinato. esco dalla stazione di Lugo. oggi ti vedrò.

start.
Avanti,
sono anestetizzato. nn mi sento reale.il tempo si ferma, tu puoi vedermi.
dei raggi verdi obliqui attraversano la stanza quando ci guardiamo.vorrei
parlarti con gli occhi.raccontare nel tuo riflesso. i tuoi occhi si perdono
nel vuoto.

exit.

notte,
Scompari nell'ombra.

Marco

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Lou di Oz

E l'orrore più grande è condividerti con tanti.
Lou di Oz.

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2 marzo

io non so ma c'è questo bene che mi porta qui. dalle pagine scritte di un libro io sono da te seguendo l'inchiostro.
eri quella senza maschera davanti ai fan e ai curiosi, la dolcezza e le parole non studiate di chi non cerca l'ispirazione ma ne è sopraffatto alcuni dicevano che eri molto dark, pulp e cannibale a un certo punto ho perso il filo del loro discorso e ho pensato, io non sono intero, non lo sarò mai, io sto nelle persone che amo. c'è questa maggior parte di me disseminata per il mondo poi scappo via con la mia copia da firma, la timidezza deve aver detto delle strane cose al mio posto e il tuo sorriso per me è qualcosa da stringere la sera.

andrea

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Prato, ciao bella isa

ciao dolce creatura della notte,
vederti ed ascoltarti alla presentazione a Prato mi ha riempito il cuore, mi ha scosso, mi ha fatto vibrare, mi ha dato delle bellissime emozioni.
te ne ringrazio.
sono alessandra da Firenze.
ti ho regalato il mio primo libro di poesie e un mio racconto.
spero ti piacciano.
fammi sapere.
intanto ti bacio e ti regalo anche un tenero bacio.
sei unica.
splendida.

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24 Marzo, Innamorata della tua testa

Sono una mente lucida che cerca la follia per annebbiarsi."
"Mi siedo con il buio nella pelle, dentro il sangue, mentre il sole invade tutto. Vorrei piangere ma non ci riesco, non possono uscirmi le lacrime, io sono il pianto, il mio corpo."
"Ad un tratto mi ruba la mano, mia madre mi cerca così. Lo fa senza guardarmi, forse le manca il coraggio, lo fa nel buio, come una ladra che non sa trattenersi, che prende l'oggetto più bello quando la luce di scatto in un negozio si spegne. Provo dolcezza ma non la vorrei, mi spaventa."
"La medicina per superare il dolore è correre più veloce di lui, lasciarlo dietro alle spalle. Questo credeva mia madre. Bastava non vederlo, non guardarlo, non parlarne oppure parlare d'altro, di qualsiasi altra cosa non appartenesse alla nostra vita. Lei parlava di una vita che non era più nè sua nè mia ma di qualcun altro, di un estraneo che invidiava."

Zoo

Silenzio
Paralisi

Morgana e le sbarre

Isabella tu hai figli?
Isabella perchè la maschera?
Isabella perchè ti sei conciata così?
Revolver è una rivolta contro la società?
Che rapporto hai con la morale?
Isabella sei un pò Gesù?

+Morgana che rapporto hai con tua madre?
-Inesistente.
+E con tuo padre?
-Semi-inesistente.

Fai finta di non sentire quel pulsare della testa che certe volte torna. ti amo.

Morgana

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26 Marzo, Isabella & Gianna

Quasi non ci credevo più..
E finalmente sei entrata.
Silenzio nel teatro.

Poi applausi.
Un inchino, il tuo.
Un timido sorriso, mentre Gianna ti abbraccia e grida il tuo nome.
Il tuo viso, finalmente.
Dolce.
Grazie Isabella. Questa volta lo urlo anch'io.
Ancora una volta. Grazie.
Ancora una volta. Ci sono.

Le tue parole sono come Amore.
Come graffi sulla schiena. E morsi.*

IL CUORE. E' UN'ARMA. DA FOTTERE.

Ariadiluminal

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Ogni spiraglio di luce acceca

Isabella siede in fronte a me.
Una maschera di cuoio copre il suo stupendo viso
E la timidizza che vi è celata.
I suoi occhi neri fissano i miei,
guardano dentro di me e
mi sento spogliata di tutto, nuda,
lei mi legge dentro, nello specchio della mia anima.
Si estranea da noi chiudendo le porte sui suoi occhi e
Con voce suadente e toni al limite della perfezione
Legge versi e frasi partorite dalla sua mente.
Articola le lettere con fare da maestra e
Mi sento infinitamente piccola di fronte alla sua immensità,
alla sua grandezza.
Una minuscola macchia nera nei suoi occhi.
Termina la lettura e posa la sua perfetta persona,
Avvolta in velluto di smeraldo e pizzo nero,
Su di una poltrona scomoda.
E’ incredibile quanto riesce a dare, a far provare
Alle persone che le siedono in fronte incapaci di capirla.
Trabocca sintonia.
Il mio cuore batte
Vorrei abbracciarti
Renderci partecipi l’una del dolore dell’altra.
-l’autodistruzione è evoluzione-
Cambiamo parti di noi, buttiamo via il più brutto,
come le pagine di un libro che stonano.
Ci evolviamo.
Scambia versi d’amore con uno sconosciuto.
Termina il paradiso.
Ti sono di fronte per prendere una parte, un ricordo nebbioso
Del tuo essere perfetta.
La tua voce rivolta a me mi provoca sensazioni contrastanti.
Sarai sempre in me.
-E ancora vedo il luogo in cui ho vissuto, uno zoo silenzioso,
semideserto-

Volevo farti sapere quanto tu mi abbia dato con i tuoi libri e con le tue parole all'incontro alla fnac di Verona. Non ho parole per descrivere la tua grandezza. Sei fantastica.
Vorrei volare con te insieme a farfalle nere.
Vorrei fare le capriole sull'erba insieme a te.
Un bacio
Ency

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M.C.

Svegliati
Preparati
la recita inizia
indossa la maschera
io indosso
il mio falso sorriso timido
perchè la mia timidezza
vera
non ride
ma si conforma
mesta
all'immagine che gli altri hanno di me.
Niente da anni mi commuove piu'
vorrei dirtelo
ma le parole parlate mentono
e non dicono niente
io non le sento
corro via
corri
vuoi correre con me?
Preparati
il sogno comincia
indossiamo la maschera della buonanotte
Ascolto le tue parole scritte
che si fondono con le mie non dette.

M.C.

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sic

" o Dolce core,
è bello vedere come sempre che da intro frigoriferi
e gabbie...siamo in tanti...e tu che volevi diventare metallo che brucia...
Siamo tutti qui x te...mi rincresce non aver potuto venire a incontrarti a una tua presentazione...
con affetto
Sempre tuo
Pier Paolo "
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17 marzo

Venerdì 17. Arrivo alla Mondadori con mezz'ora d'anticipo. Ore 18.30.
Le commesse della libreria mi dicono che la Santacroce non è ancora arrivata. Chiedo in quale sala si terrà la conferenza. Nessuna sala. Mi si invita a recarmi al piano terra dove una decina di sedie di plastica da giardino sono state posizionate tra gli scaffali. Ambientazione informale, penso.
Per ingannare il tempo sfoglio qualche libro. Mi piacciono le belle copertine (segno inequivolcabile della mia perfetta ma non voluta adesione ad una cultura che si basa su "L'Apparenza Prima di Tutto"!) e la qualità della carta usata per imprimervi sopra i caratteri. Tonalità avorio, possibilmente. Arrivano finalmente le due tizie alle quali avevo reclamizzato con entusiasmo l'evento. Non possiamo fare a meno di notare le decine di libri che ruotano intorno a "Il codice da Vinci". Volumi e volumi pro, contro, forse, non saprei ci devo pensare e persino una versione a fumetti con Paperino!?!
Non vedo l'ora che la presentazione abbia inizio. Sono nervosa, sulle spine, devo assolutamente farmi firmare i libri. "Zoo", naturalmente, e "Destroy", il primo che ho comprato in una libreria di fronte all'università, divorato avidamente in treno, amato e impresso a caratteri gotici nelle mie viscere.
All'improvviso, mentre sto lì a fare avanti e indietro per il corridoio come una affetta da uno strano tic ossessivo compulsivo, mi passa accanto LEI. E' solo un attimo. Non riesco nemmeno a guardarla in faccia. Giusto un attimo. Un minuscolo piccolissimo attimo per stregarmi e poi sciogliermi. Avverto un profumo invitante, non reale. Avverto il profumo della sua mente. Vi è mai capitato di sentire il profumo della mente di qualcuno? A me sì.
Cerco un posto dove sedermi. Cavolo, seconda e terza fila (ideali per una nanerottola come me per riuscire a vedere tutto senza essere costretta a dare una spuntatina alle doppie punte di quello/a davanti) occupate! Che fare??? No, davanti non mi ci siedo nenche morta o forse sì, se qualcuno si accolla il gravoso compito di impagliarmi. Ma di mia spontanea volontà...mai! Ultima fila libera. Ok, aggiudicata.
Lo spettacolo ha inizio. Lintervistatore, pace all'anima sua, è penoso. Solite domande. Accostamenti azzardati con Sanremo e la Tatangelo. Voglia di impalarlo vivo su una pila di metamorfosi kafkiane. La voce di Isabella, lenta e cadenzata come una nenia, paralizza a poco a poco quel che rimane dei muscoli del mio corpo. Ad un certo punto un tipo barbuto ha un battibecco con la mia musa. Mi auguro che vada avanti, che la situazione degeneri. Al primo cenno di capo mi catapulto fuori per strada a raccogliere fango, lo butto in una piscina gonfiabile al centro della sala e...signori e signore, si accettano scommesse! Peccato, l'avversario getta la spugna ancor prima che l'incontro abbia inizio, si alza e va via. (Per la cronaca: nessuno noterà la sua mancanza).
"Mangia ridendo pane zuppo d'acqua, beve dal cielo con la bocca aperta, memorabile"...beve dal cielo con la bocca aperta...beve dal cielo...be-ve-dal-cie-lo...bevedalcielo...BEVE DAL CIELO...B.E.V.E. D.A.L. C.I.E.L.O.
Isabella legge. Il nastro nel mio cervello s'incanta.
Madre padre e figlia s'inzuppano d'acqua sull'erba. Io m'inzuppo nella sala. Nel bel mezzo di una conferenza. Tra gente che, invece, rimane asciutta. Le parole mi piovono addosso e io apro la bocca per berle tutte.
Altra lettura. Qualche curioso capitato in libreria per sbaglio rumoreggia. Isabella s'indispettisce. Il giornalista prova a distrarla con un altro paio di domande micidiali. Isabella non risponde, rilegge. Il giornalista, sempre lui, si mette a fare domande da giorno del giudizio, filosofeggia, pesca nel suo carniere le assonanze vocali più pretenziose che conosca e poi conclude il suo interminabile sermone con un fatidico :"Per te cos'è la felicità?"
Mah, domanda da un milione di dollari, puro nonsenso, cineseria da mercatino delle zecche più che delle pulci.
Isabella finge di distrarsi, guarda altrove, fa commenti sulle copertine sugli scaffali.
Piccola nota: alla fine di ogni lettura nessuno osa applaudire perchè nella sala aleggia un misto di paura, assenso, gioia inesprimibile (nel constatare che qualcuno ha messo nero su bianco cose che tutti provano ma nessuno ha il coraggio di dire, tipo il discorso sulle famiglie composte da estranei che condividono lo stesso tetto), dolce terrore e terribile dolcezza.
Arrivano le domande del pubblico. Alcune interessanti, altre meno.
Vorrei rapire Isabella, portarla via da lì. Odio le presentazioni (anche se ci vado) e ammiro chi le fa perchè so che al suo posto mi sarei già fatta cacciare a pedate dalla casa editrice, considerata la mia ritrosia a mostarmi in pubblico in date e orari prestabiliti. Vorrei parlare con lei del più e del meno come si fa con gli amici. Vorrei commentare le condizioni metereologiche come si fa quando si vuole attaccar bottone. Non ho voglia di farle domande sul libro. Non c'è nulla da chiedere. Nulla da aggiungere. E' già tutto nel mio cuore, nella mia mente, nelle mie vene. Inesprimibile.
Ma forse, pensandoci bene, una cosa ci sarebbe.
Un musicista amico di Lou Reed ha detto di lui: "I suoi testi sanno essere romantici e pieni di sentimento, anche se sono deviati e hanno un lato oscuro. La sua freddezza è molto romantica e piena di emozioni. Non sono negative, veramente. Mostra il lato oscuro delle cose con grande chiarezza. Di solito quelli che frequentano quei luoghi dello spirito, si limitano a trascinarci lì, mentre Lou ci accompagna e ci riporta".
Ebbene, tralasciando il "si limitano" che nella frase sovracitata ha una connotazione apertamente negativa, devo dire che, secondo me, la Santacroce non solo ti trascina nei cosiddetti luoghi dello spirito, ma sta bene attenta a piazzarsi dietro di te per spingerti nella stanza e chiuderti dentro. Intanto rimane dietro la porta per guardarti mentre la implori di lasciarti uscire, non per sadismo, come qualcuno sarebbe propenso a credere, bensì per vederti piangere e piangere insieme a te e, infine, aprire la porta e dirti che è stato tutto uno scherzo...un atroce scherzo del destino.
Cara Isabella, quando mi hai restituito le copie firmate dei libri hai detto che potevo continuare a scriverti. Come vedi, ogni promessa è debito. Tua, puntini puntini.
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Roma, 2 marzo

Sei lì, leggi Zoo, la tua voce è costantemente ancorata sullo stesso tono, calma e sottilmente dura. Sembra impossibile farti arrabbiare. Sono piccole sfumature che dipingono le parole che pronunci. Esalti in modo perfetto quell'arma che è il tuo libro. Lo leggi in modo esperto, come un samurai maneggia la propria spada.

A volte i tuoi occhi esplorano, scendono in picchiata, a volo radente sulle persone che ti circondano. Sorridi poco. Quando lo fai ti sforzi di controllare il tuo sorriso, le labbra non si abbandonano, non si aprono, ma si stringono, le tue labbra rosse diventano un cuore.

Ammirazione.
Dario
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Catania, 22 marzo

grazie per avermi spiegato cos'è per te la
felicità.....anch'io a volte mi sento salvata da dei ricordi di
quand'ero spensierata.....perchè forse la spensieratezza esiste.....e
risiede proprio in quei giorni andati... che conserviamo gelosamente....
in riserva per quando stiamo per crollare trascinati dalla realtà...

di cuore,
Virginia
(che strana,bella sensazione avere lo stesso nome di un tuo personaggio.....)
oltrelenuvole@virgilio.it

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Milano, 8 marzo


sono la "preghiera" (la tua foto sul blog..)
dopo tutto quello tuo letto ed analizzato
l'unica cosa che sono riuscito a dirti
quando ti ho finalmente vista
è stato uno stupido "ti adoro"

null'altro è uscito dalla bocca
(la tua gentilezza mi ha colpito forte tanto quanto destroy e il tuo
autografo è come se fosse stato scritto dentro al sangue!)

-michelange-

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Attesa.
Le mani strette sul libro. Come una bimba tiene la sua bambola. Come fosse tutto cio’ che ha.
Mi guardo atto